Intanto il giovane fenomeno olandese che ieri ha firmato per l'inter si è presentato al pubblico intaliano con un'interessante intervista rilasciata alla Gazzetta in cui si descrive e si fa conoscere dai suoi futuri tifosi.
Gioca in attacco anche per Ronaldo? “Non proprio. Incominciai come difensore, ma non sapevo difendere, e mi misero a centrocampo. Ma sapevo fare gol e giocai in attacco”. Somiglia a Henry? No, secondo lui: “Somiglio a Eto’o. E’ il migliore. Mi piace vedere la porta e spostarmi sugli esterni, come lui. Ma Samuel sa fare tutto ovunque, io no”. Le caratteristiche: “Sono veloce e mi piace fare gol e assist. Gioco anche per la squadra. Punto debole, sono ancora molto giovane”. I sogni: “La Champions League e divenire una buona persona”. Presentazione: “Destro 8, sinistro 5,5, testa, 6”.
Perché l’Inter, nonostante la corte di Manchester United e Real Madrid: “E’ la squadra più forte al mondo. E’ stata la prima a volermi a 17 anni e perché poi vincerà sempre”. Il sogno: “Un gol in maglia nerazzurra con un pallonetto, come quello all’Ado den Haag. Spero sia con l’Inter, col numero 30”. Le passioni fuori dal campo: “Playstation, film come ‘Scarface’, i libri e la musica Rap. Poi la mia famiglia, papà Jean Luc, francese, mamma Silvestra di Capo Verde, che saranno con me. Mi hanno sempre aiutato nelle scelte calcistiche. Parlo inglese, francese, un po’ di tedesco, poco italiano e olandese”. Il derby: “Una volta c’era Van Basten al Milan. Ma anche l’Inter aveva Bergkamp e Jonk”.
L’Inter, a suo dire, centrerà i suoi obiettivi: “Sì. Vincerà a Monaco, il derby e lo scudetto”. L’allenatore del Feyenoord, Mario Been, ex Pisa, gli dà consigli sulla Serie A: “So che è molto dura”. Infine, un 'consiglio' alla dirigenza nerazzurra: "Chi mi piacerebbe avere come compagno qui? van Persie". Ecco Luc Castaignos.
Fonte: Corriere dello Sport & Gazzetta dello sport

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