Moratti prepara una vera e propria rivoluzione. Ecco tutti i dettagli

Moratti ha deciso di fare una vera e propria rivoluzione. E' stato questo il primo pensiero di Massimo Moratti dopo essersi concesso una domenica di riposo e di riflessione circa le dichiarazioni al vetriolo di Rafa Benitez, in pratica auto-esoneratosi dopo la vittoria nel mondiale per club. Quella che ha in mente il presidente è una rivoluzione totale, un calcio al passato che, soprattutto negli ultimi cinque anni, tante gioie gli ha regalato.


Moratti, pensieroso, medita su chi possa essere l'ideale sostituto di Benitez



Un cambiamento totale, completo, a 360° partendo dalla mentalità e, finalmente, dal conseguire quel bel calcio e quello spettacolo tanto caro al presidente dell'Inter. Questa la strada da intraprendere, e che influenzerà la scelta del presidente Moratti nella scelta del prossimo allenatore della sua Inter. Il sogno, destinato a rimanere tale, ha il nome di Pep Guardiola, ma non si possono fossilizzare tutte le speranze solo sul catalano rischiando di rimanere per questo bruciati, è quindi opportuno guardarsi intorno per reperire le alternative più valide.

Luciano Spalletti resta uno dei candidati più forti, in virtù del bel gioco creato con la sua Roma prima e con lo Zenit poi. Proprio dalla scarsa volontà di rinunciare al mister di Certaldo da parte del club russo, nascono però le difficoltà nel centrare l'obiettivo. Oltre al fatto che le formazioni di Spalletti fanno della velocità e del movimento senza palla la loro arma vincente, quindi un tipo di gioco e una filosofia che non appartiene ai giocatori attuali della rosa dell'Inter.


Si fa largo l'ipotesi di un traghettatore: un tecnico come Walter Zenga, che aspetta solo una chiamata del suo presidente per coronare un sogno manifestato in ogni occasione possibile. Sullo sfondo, l'ipotesi concreta di un mostro sacro come Fabio Capello. Poco spettacolo, pochi lustrini, ma garanzia di risultati e di polso d'acciaio. Capello come naturale prosecuzione dell'era Mourinho, ma c'è da chiedersi: non ci si poteva pensare prima?

fonte: tuttomercatoweb

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